lunedì 26 luglio 2010

Lettera aperta al Presidente della Provincia di Messina

Presidente della Provincia Regionale di Messina,

oggi 27 Marzo si celebra per la prima volta in Italia la Giornata Mondiale del Teatro, istituita in Austria nel 1961 dall'ITT ( Istituto internazionale del teatro). La Giornata mondiale del Teatro è volta a richiamare l'interesse del pubblico - in particolare i giovani - sull'importanza del teatro, quale elevata forma di espressione artistica di alto valore sociale, in grado di rafforzare la pace e l'amicizia tra i popoli, a promuoverne la funzione educativa e sociale, in quanto fattore fondamentale di aggregazione e socializzazione delle varie realtà culturali del nostro Paese. Personalmente plaudo l'iniziativa da Lei coordinata presso il Teatro Vittorio Emanuele con la collaborazione della Consulta Provinciale degli Studenti di Messina. Da Presidente della suddetta, in seguito ad un'indagine portata avanti assieme ai rappresentanti delle scuole, sono giunto alla conclusione che la sua azione di sensibilizazzione nei confronti della cultura e della creatività studentesca sia lodevole, ma priva di riscontri pratici. L'amministrazione comunale e provinciale ha in diverse occasioni manifestato la volontà di dare risalto ad un settore troppo spesso ignorato o sfruttato. Noto una certa contraddizione tra le iniziative promosse ed il panorama attuale: gli studenti impegnati in attività legate alla cultura e alla creatività non usufruiscono di spazi e strumenti adeguati. Ritengo una vergogna che i giovanissimi musicisti messinesi siano costretti a sborsare dai 20 ai 50 euro all'ora per provare in sale attrezzate e che il costo di incisione di un singolo oscilli dai 50 ai 100 euro, tutto ciò a causa della totale assenza di spazi e strumeti gratuiti a loro riservati. Noto con rammarico che i nostri artisti emergenti e le loro compagnie non riescono a fare della passione una professione, essendo lasciati soli di fronte allo sfruttamento e relegati ad attività di mero intrattenimento. Mi rivolgo a Lei, di cui conosco sensibilità e capacità politica, per denunciare la totale latitanza delle istituzioni cittadine nei confronti degli artisti emergenti che andrebbero, a mio avviso, valorizzati e supportati adeguatamente, piuttosto che abbandonati a se stessi in attesa di risposte mai giunte. Per una città come la nostra, martoriata dall'indifferenza e dalla sfiducia, una seria politica culturale servirebbe a formare nei cittadini una coscienza diffusa. Gli studenti messinesi e coloro i quali sia avvicinano a questo mondo hanno il diritto di usufruire di spazi adeguati e completamente gratuiti in cui sviluppare liberamente creatività e cultura. Se ciò non fosse possibile la invito caldamente ad abbandonare ogni iniziativa in tal senso, che servirebbe solo a creare false illusioni sociali tra i ragazzi che si accingono ad entrare in questo mondo da professionisti del settore. L'arte rappresenta quanto di più bello prodotto dall'uomo, ma per vivere si ha bisogno di una casa, di una retribuzione adeguata, di sicurezze. Oggi il giovane messinese non ha tali sicurezze e deve sostenere costi esorbitanti per una formazione privata che molto probabilmente non troverà riscontri lavorativi. La prego di prendere in considerazione questi elementi e di visionare il materiale da noi prodotto in tal senso. Credo sia una questione di rispetto e dignità, il futuro di questi ragazzi è anche in mano sua, ne faccia un buon uso. C’è la necessità di una politica matura e capace di promuovere la dignità umana contro i pregiudizi di chi oggi vede Messina come ultima ruota del carro. La città dello Stretto è una città ormai dimenticata ignorata e profondamente amareggiata, ma ha voglia di spazi culturali per la musica, il cinema, il teatro: una realtà che vuole tornare ad essere viva e attiva, capace di costruire il futuro e non di esserne vittima. Credo sia una questione di rispetto e dignità, il futuro di questi ragazzi è anche in mano sua, ne faccia un buon uso.



Guglielmo Sidoti
Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti

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